La battaglia del SAP di Bologna sui buoni pasto porta a un primo risultato: sono stati sbloccati e assegnati alla Prefettura i fondi necessari, consentendo di avviare le procedure per il caricamento delle card dei colleghi.
Un risultato che arriva dopo la forte mobilitazione avviata dal Segretario Provinciale del SAP di Bologna Tonino Guglielmi, che nei giorni scorsi aveva portato la questione all’attenzione dell’opinione pubblica, annunciando anche una raccolta firme negli uffici di polizia della provincia e l’eventuale ricorso alle vie legali.
Ma per Guglielmi la partita non è affatto chiusa. Lo sblocco dei fondi rappresenta infatti una risposta importante nell’immediato, ma non risolve il problema alla radice.
«La nostra battaglia non finisce qui. Il SAP chiede da anni una soluzione semplice: l’accredito del valore dei buoni pasto direttamente in busta paga, evitando così ritardi, disservizi e situazioni paradossali come quella che abbiamo vissuto», ribadisce Guglielmi.
I poliziotti non devono più essere costretti a rincorrere un diritto maturato, né attendere mesi per ottenere quanto spetta loro.
Lo sblocco delle risorse dimostra che, quando una problematica viene portata nelle sedi competenti, le risposte possono arrivare. Ma il Segretario Provinciale Guglielmi guarda già oltre il risultato immediato e rilancia la sfida per una soluzione strutturale, capace di mettere definitivamente fine ai ritardi.
Il SAP di Bologna continuerà a vigilare affinché le risorse vengano effettivamente caricate sulle card e, soprattutto, affinché questa situazione non si ripeta più.



