La professionalità del disegnatore forense e il suo contributo nelle indagini criminali sono stati al centro di un’intervista rilasciata al Giornale Radio da Elena Pagani, disegnatore accademico e forense della Polizia di Stato e dirigente sindacale del SAP.
Nel corso dell’approfondimento radiofonico, Elena Pagani ha raccontato il ruolo di una figura investigativa spesso poco conosciuta ma determinante per molte attività di polizia giudiziaria. «Il disegnatore forense è il professionista che rende visibile graficamente tutto ciò che deve essere visto per essere cercato, trovato e identificato ai fini di polizia giudiziaria».
Con una formazione all’Accademia di Belle Arti di Brera, Elena Pagani realizza gli identikit esclusivamente a mano, mantenendo un approccio tradizionale che valorizza il rapporto diretto con testimoni e vittime. «Il rapporto diretto con la vittima non deve mai far venir meno la sensibilità del disegnatore, che deve saper cogliere ogni elemento utile alla ricostruzione».
Durante l’intervista è stata sottolineata anche l’importanza della tempestività: «È necessario intervenire il prima possibile perché il tempo tende a cancellare o modificare i ricordi».
Tra i casi più significativi della sua esperienza, ha ricordato la ricostruzione del volto del capobranco della baby gang responsabile delle violenze di Rimini nel 2017: grazie all’identikit realizzato attraverso la testimonianza della vittima, il sospettato venne individuato 36 ore dopo con una corrispondenza biometrica del 98,7%.
Un contributo investigativo di grande valore che testimonia l’elevata professionalità di dirigenti del SAP come Elena Pagani, impegnati quotidianamente nel servizio alla sicurezza e alla giustizia.


