«Qui non ci sono mai stati problemi. Il taser è stato utilizzato un paio di volte dal punto di vista operativo, mentre in svariate occasioni è servito da deterrente, sortendo l’effetto voluto» lo ha dichiarato Domingo Milano, Segretario provinciale del SAP, sottolineando come a Vercelli la pistola ad impulsi elettrici è stata finora uno strumento di prevenzione ed è stata sufficiente estrarla per far desistere le persone con condotte aggressive.
Il recente salvataggio di un anziano disperso nei boschi di Fiuggi, ritrovato grazie all’attivazione tempestiva delle Forze dell’Ordine, riaccende l’attenzione sul rischio dismissione dei numeri unici di emergenza (NUE) presso i commissariati della Polizia di Stato e, probabilmente, anche nelle caserme dei Carabinieri della provincia.
A lanciare l’allarme è il SAP di Frosinone, con il Segretario provincialeGianmarco Cori: «A Fiuggi la presenza del numero di emergenza sul territorio è stata decisiva. In quei momenti ogni minuto conta, e accentrare tutto a Frosinone significherebbe rallentare la macchina della sicurezza».
Secondo il SAP, la presenza del NUE nei presìdi locali consente un contatto diretto e immediato con le pattuglie già in servizio, riduce i tempi di intervento e valorizza la conoscenza capillare del territorio—soprattutto in contesti complessi come quelli collinari e boschivi.
Oltre alla velocità operativa, il SAP sottolinea anche l’importanza del coordinamento tra forze (Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco, 118) e la necessità di una rete diffusa che garantisca resilienza del sistema, in caso di picchi di chiamate o criticità infrastrutturali.
«Non è una battaglia corporativa – precisa Cori – ma una questione di tutela della vita umana: mantenere la risposta NUE nei territori significa garantire tempestività, precisione e sicurezza per tutta la comunità».
Dopo le recenti polemiche sull’utilizzo del Taser da parte delle Forze dell’Ordine, il segretario provinciale del SAP Varese, Cristian Sternativo, interviene a difesa dello strumento, in uso dal 2020 dopo una sperimentazione congiunta tra Ministero dell’Interno e Ministero della Salute, che ne ha confermato l’efficacia e la sicurezza.
Il SAP, primo sindacato a promuoverne la diffusione, sottolinea come il Taser rappresenti oggi l’arma più sicura in dotazione, riducendo i rischi di colluttazione e tutelando sia gli operatori che i cittadini, incluse le persone coinvolte negli interventi.
Sternativo evidenzia anche l’alto potere deterrente del dispositivo, spesso risolutivo già al momento dell’estrazione o dell’avvertimento vocale, evitando lo scontro fisico. Fondamentali, in questo senso, la formazione ricevuta e la professionalità degli agenti.
Nella sola ultima settimana, il Taser è stato impiegato tre volte nella provincia di Varese, incluso il primo utilizzo all’interno dell’aeroporto di Malpensa, dove l’impiego di spray urticanti risulta problematico per la sicurezza ambientale. Stesso discorso vale per contesti come i treni o altri spazi chiusi e affollati.
Il SAP chiede infine un’estensione della formazione per garantire l’assegnazione del Taser a tutti gli equipaggi, obiettivo ancora lontano a causa della carenza di corsi specifici.
Il SAP del Friuli Venezia Giulia, con le parole del Segretario regionale Lorenzo Tamaro, ribadisce il proprio sostegno alla sospensione del trattato di Schengen e ai controlli alle frontiere, strumenti ritenuti fondamentali per contrastare l’immigrazione irregolare e i traffici illeciti. I risultati ottenuti in termini di arresti e rintracci rappresentano, secondo il sindacato, la prova dell’efficacia di tali misure, spesso oggetto di critiche ideologiche.
“Siamo stati tra i primi propositori – afferma Tamaro – e tra quelli che considerano necessari i controlli di frontiera e la sospensione del trattato di Schengen, oggi attuata da molte Nazioni europee”
A fronte del perdurare di questi controlli, il SAP torna a chiedere con forza migliori condizioni operative per gli agenti impegnati nei valichi di frontiera, in particolare nelle province di Trieste, Gorizia e Udine. Gli operatori sono oggi esposti a condizioni climatiche estreme e all’inalazione di gas di scarico, in assenza di strutture adeguate.
Il sindacato propone l’installazione di postazioni fisse, attrezzate e climatizzate, da utilizzare esclusivamente nei periodi di sospensione del trattato, in modo da garantire sicurezza e dignità al personale senza compromettere il principio di libera circolazione.
«Lo sgombero del Leoncavallo rappresenta finalmente, dopo oltre trent’anni di occupazione abusiva e di tolleranza verso l’illegalità, un atto di giustizia e di rispetto delle regole» lo ha affermato Massimiliano Pirola, Segretario provinciale del SAP Milano, dopo lo sfratto eseguito ieri mattina del centro sociale di via Watteau, atteso dal 2003 su richiesta della proprietà.
«Troppo spesso – continua Pirola – si è voluto far credere che quel centro sociale si fosse trasformato in un centro culturale. Chi davvero rispetta le regole non occupa spazi altrui con scritte e murales che rappresentano l’arroganza verso le istituzioni».
Il Segretario provinciale del SAP di Como, Igor Erba, ha sottolineato come il taser, è uno strumento utile ad evitare, nella maggior parte dei casi, l’utilizzo dell’arma da fuoco: «Viene utilizzato come extrema ratio. Prima del suo utilizzo vi è il tentativo di dialogo con al richiesta alla persona di desistere dall’azione criminosa; lo step successivo è rappresentato da un ulteriore avviso e solo nel caso il cittadino non desista viene utilizzato».
«Dopo anni tornano a Milano il gioco delle tre carte e quello delle 3 campane, da sempre considerate simbolo di truffa e illegalità. Il fenomeno richiama gli anni ’80 e ’90 quando imperversava nelle metropolitane milanesi – ha dichiarato Massimiliano Pirola, Segretario provinciale del SAP meneghino – i truffatori sono abilissimi e capaci di sottrarre ingenti somme alle vittime».
Inoltre rimarca Pirola: «Il fatto che possono agire indisturbati dimostra il clima di impunità che domina nella nostra città. Il fenomeno non va sottovalutato e servono pene più pesanti perché quelle attuali non bastano a reprimere il fenomeno».
«Di fronte alla tragedia e alla perdita di una vita umana, esprimiamo la nostra vicinanza ai familiari della vittima di Olbia. Ma non possiamo accettare che si trasformi un dispositivo di difesa come il taser e, con esso, le stesse forze dell’ordine, nel bersaglio di processi sommari e accuse preventive» lo ha dichiarato Salvatore Listo, Segretario regionale del SAP Sardegna, dopo il drammatico episodio di Olbia.
«L’eroico operato dei due agenti dimostra che anche se fuori servizio un poliziotto porta comunque con se i valori che contraddistinguono da sempre l’operato della Polizia di Stato» lo ha detto Massimiliano Pirola, Segretario provinciale del SAP Milano, dopo l’intervento provvidenziale di due agenti del Commissariato Lorenteggio, che nel pomeriggio di Ferragosto, liberi dal servizio, durante un’escursione sul Monte Barro, hanno salvato un uomo anziano colto da un malore.
«È per gesti come questi – continua Pirola – che rimaniamo nel cuore dei cittadini e che rappresentiamo per loro le figure a cui fare riferimento».
L a Segreteria provinciale del SAP di Genova ha espresso soddisfazione per la nomina di Fabio Cosimo Manzo a comandante della polizia locale di Genova.
In una nota, il SAP di Genova definisce la nomina una “scelta giusta”, sottolineando la professionalità di Manzo, maturata sia nel ruolo di vicecomandante che nella sua carriera nella Polizia di Stato.
“Al dottor Manzo – continua il sindacato -, con il quale il Sap ha mantenuto sempre un rapporto basato sulla correttezza anche durante qualche momento di sana contrapposizione nelle dinamiche sindacali, vanno le nostre congratulazioni. Auspichiamo, ma ne siamo certi, un colloquio costante con la nostra organizzazione sindacale basato sulla chiarezza e la coerenza che hanno contraddistinto il cammino comune nella nostra Amministrazione“.