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NO TAV: SAP, RUBRICARE VIOLENZE VAL DI SUSA COME ATTI DI TERRORISMO

Il SAP, oltre a esprimere apprezzamento per la decisione del GIP del Tribunale di Torino di confermare la custodia in carcere per i due tedeschi arrestati nei giorni scorsi in flagranza differita dopo gli scontri in Val di Susa, chiede di rubricare le violenze di sabato 25 luglio come atti di terrorismo.

Come afferma il Segretario Generale aggiunto del SAP, Giuseppe Coco, l’auspicio: “è che altri soggetti del ‘blocco nero’ possano essere chiamati a rispondere e che si possa giungere a contestare il reato di terrorismo di piazza“.

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ROMA, ATTIVAZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA DELL’AMMINISTRAZIONE DI PUBBLICA SICUREZZA – ESAME CONGIUNTO

Nella mattinata odierna, in via Panisperna a Roma, presso l’Ufficio Coordinamento e Pianificazione delle Forze di Polizia, si è tenuto l’esame congiunto sullo schema di Decreto recante disposizioni concernenti “Attivazione delle Commissioni mediche dell’Amministrazione di Pubblica Sicurezza”, fra una delegazione del Dipartimento di P.S., presieduta dal Prefetto Mannella, e le Organizzazioni Sindacali.

Il Direttore Centrale di Sanità, dott.ssa Moschella, ha illustrato il progetto di aprire la Commissione medica A.P.S. di Roma internamente allo stabile ove è allocata la Direzione succitata; a tale scopo sarebbero già stati individuati il Presidente e i medici componenti della Commissione, nonché il personale dedicato agli oneri amministrativi. Tale istituzione, unitamente al piano di recupero realizzato con l’invio di diversi medici in CMO dedicati solo all’evasione dell’arretrato, si prevede porterà al raggiungimento nel breve di un livello di ritardo fisiologico e sostenibile.

In premessa, abbiamo manifestato le nostre preoccupazioni circa la mole di pratiche arretrate (riconoscimenti di dipendenza da causa di servizio, pensioni privilegiate e istanze di equo indennizzo) che, nell’impossibilità di essere evase in tempi ragionevoli, incidono negativamente sulle finanze di migliaia di Poliziotti e delle loro famiglie, soprattutto nei casi di prematura scomparsa dell’avente diritto.

A distanza di tre anni dall’apertura a Napoli e Firenze delle Commissioni mediche A.P.S., si può affermare che, al netto di alcune fisiologiche criticità di avvio, si è concretamente decongestionato il lavoro sulle Commissioni Mediche Ospedaliere dei Dipartimenti militari.

All’epoca, in occasione del primo esame congiunto sulla materia de quo, manifestammo il nostro pieno sostegno al progetto, ed anche in questa occasione abbiamo manifestato il nostro convinto assenso sulla progettualità di aprire una Commissione medica A.P.S. nella città di Roma che, per competenza territoriale, andrà ad incidere su tutte le province della regione Lazio.

Inoltre, in quel tempo, fu espressamente richiesta la modifica dell’art. 4 comma 1 dello schema di decreto affinché fosse chiaro che le pratiche per le quali si era già proceduto con l’invito del collega interessato rimanessero nelle CMO, mentre per le altre la trattazione fosse demandata alle costituende Commissioni mediche APS: modifica effettivamente recepita in corso di perfezionamento del decreto.

Purtroppo, sono state riscontrate alcune criticità circa la trattazione delle pratiche arretrate in quanto, né a Napoli né a Firenze, sembra essere stato applicato il criterio di evadere le istanze più datate rispetto a quelle generate posteriormente alla creazione delle due Commissioni mediche A.P.S., così generando inaccettabili sperequazioni fra gli interessati.

Anche in questa occasione abbiamo ribadito l’auspicio di vedere le aperture di ulteriori Commissioni mediche A.P.S. sul territorio, purché siano destinate adeguate risorse umane, finanziarie e materiali/strumentali e previa individuazione di locali idonei, ad iniziare da quei capoluoghi che già sarebbero in grado di assicurare la piena operatività, come Palermo ad esempio.

Il tavolo ha unanimemente richiesto un significativo rinforzo di personale in capo all’ufficio VII Pensioni e previdenza presso la Direzione Centrale per i servizi di Ragioneria, dove tutte le istanze elaborate confluiscono e si concretizzano positivamente a favore dei colleghi. Nel contesto emergenziale che è emerso nelle fasi dell’incontro, il S.A.P. ha suggerito di individuare, allo scopo, personale della Polizia di Stato.

Si resta in attesa dello schema riveduto alla luce delle osservazioni prodotte e del testo della convenzione fra il Dipartimento della P.S. e il Dipartimento dei Vigili del Fuoco per l’istituzione delle Commissioni in argomento.

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NO TAV, PAOLONI: SÌ A INTRODUZIONE REATO DI TERRORISMO DI PIAZZA, UN PAESE CIVILE NON PUÒ TOLLERARE QUESTE VIOLENZE

In ogni manifestazione dove sono presenti antagonisti o anarchici la violenza la fa da padrona con devastazioni dell’arredo urbano e decine di feriti tra le forze dell’ordine. Un Paese civile e democratico non può tollerare tali violenze. Per questo motivo condividiamo e sosteniamo convintamente la proposta del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno con delega alla Pubblica sicurezza Nicola Molteni di introdurre il reato di terrorismo di piazza“. Ad affermarlo è il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni.

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IL SAP AL TG1 SU SCONTRI IN VAL DI SUSA E CLIMA D’ODIO VERSO LE DIVISE

C’è veramente un clima di aggressività e di odio nei confronti di chi indossa una divisa. Purtroppo il dibattito pubblico non aiuta, serve sostegno da parte di tutti. Le forze dell’ordine non hanno colore politico e servono il Paese“. Lo ha detto al Tg1 il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni. Su Rai 1 è intervenuto anche il Dirigente SAP Andrea Barbieri, rimasto ferito durante gli scontri di ieri in Val di Susa.

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COCO AL TG1 SU SCONTRI VAL DI SUSA: BILANCIO FERITI INACCETTABILE

Oltre 100 feriti tra le forze dell’ordine è un bilancio inaccettabile“, lo ha ribadito al Tg1 il Segretario Generale aggiunto del SAP, Giuseppe Coco, all’indomani degli scontri in Val di Susa, lanciando un appello di maggiore responsabilità a chi veste incarichi importanti per evitare di fomentare lo scontro.

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NO TAV, PAOLONI: IN VAL DI SUSA IL MORTO È STATO RICERCATO CON COSCIENZA E VOLONTÀ

Oggi in Val di Susa le aggressioni alle forze dell’ordine sono state di una violenza inaudita. Sono stati lanciati petardi, pietre, bottiglie e bombe molotov. Alcuni colleghi sono stati colpiti e hanno rischiato la vita. Il morto è stato ricercato con coscienza e volontà, si tratta di un tentato omicidio e tutti i presenti hanno concorso”. Lo ha affermato il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni. “La violenza va condannata sempre, così come l’odio nei confronti di chi veste una divisa. Non sono accettabili distinguo, chi non condanna in modo chiaro e netto è complice”, aggiunge Paoloni, esprimendo “solidarietà e vicinanza a tutti i colleghi feriti e a tutti coloro che sono stati impegnati nel servizio poiché hanno rischiato concretamente la vita”. 

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