Il Segretario provinciale del Sap di Varese, Cristian Sternativo, è intervenuto riguardo il caso di Saronno, nel quale una donna è stata vittima di lesioni e di continue minacce, da parte di un uomo richiedente asilo; queste alcune delle sue parole: “Con l’attuale legislazione i tempi per il riconoscimento dello status di rifugiato sono molto lunghi. In questo modo, soggetti potenzialmente pericolosi, restano in circolazione per periodi che arrivano fino a due anni; con un rischio non solo per il cittadino ma anche per gli operatori di pubblica sicurezza“. Il Segretario è poi intervenuto anche in merito alle criticità del Posto Polfer di Varese, come riportato da varesenews.it, evidenziando che: “In alcuni casi siamo di fronte a posti di polizia che, per la loro specifica conformazione, risultano inadatti a ospitare presidi della Polfer e che non garantiscono la sicurezza adeguata al personale operante. In questo momento il personale del Posto Polfer di Varese è ridotto di parecchie unità. Dei 18 che erano circa un anno fa siamo a 15 unità, e da queste ne vanno decurtate altre due perché impossibilitate a svolgere i servizi esterni“
DONNA SOTTO SCACCO DEL RICHIEDENTE ASILO, STERNATIVO (SAP VARESE): RISCHI A CAUSA DEI TEMPI DILATATI


