Un riconoscimento giusto, ma accompagnato da divisioni e polemiche politiche, ha segnato la consegna della benemerenza civica al poliziotto ascolano Lorenzo Virgulti, intervenuto per salvare un collega durante una violenta aggressione. Un gesto di coraggio che il Segretario Provinciale del SAP di Ascoli Piceno, Massimiliano D’Eramo, ha definito di straordinario valore umano e civile, ricordando come Virgulti si sia opposto a soggetti violenti e delinquenti, non a manifestanti pacifici.
D’Eramo ha espresso amarezza per le astensioni e il voto contrario emersi in Consiglio comunale, sottolineando come, nei giorni successivi ai fatti, il collega sia stato anche bersaglio di attacchi e umiliazioni sui social. Proprio per questo, ha spiegato, il riconoscimento assume un significato ancora più profondo.
La riflessione del Segretario Provinciale colpisce nel segno: «Mi chiedo cosa sarebbe stato detto se Lorenzo fosse morto. Sono certo che in quel caso sarebbero stati tutti pronti a riconoscere il suo gesto come eroico». Una frase che richiama al rispetto di tutti i colleghi che ogni giorno rischiano la vita al servizio della collettività.


