Articolo a cura di Domenico Della Porta, Docente straordinario di Medicina del Lavoro
Con la legge 198/2025 è stato previsto, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, di “utilizzare” la realtà virtuale durante la formazione in questo delicato settore, in quanto, a nostro parere, semplifica e riduce il coinvolgimento delle persone nel processo di apprendimento. Tutto ciò rappresenta un vantaggio per le aziende che cercano di velocizzare il processo di assimilazione dei lavoratori, riducendo al tempo stesso i costi di gestione dei dipendenti.
Tra i vantaggi legati al nuovo metodo va segnalato innanzitutto il ritorno dell’investimento sui nuovi dipendenti in quanto la formazione in realtà virtuale rende possibile un processo formativo di massa in contemporanea. Inoltre, per le aziende che hanno necessità di formare dipendenti dislocati sul territorio o che preferiscono lavorare da remoto, questa modalità elimina la necessità di organizzare formazione in presenza.
Ancora. Alcune postazioni di lavoro denotano una certa pericolosità per i lavoratori inesperti, per via dei loro ambienti o dei macchinari utilizzati. In questi casi la formazione in VR permette ai neoassunti di prendere confidenza con l’ambiente e le modalità di lavoro in tutta sicurezza. In caso, poi, di lavori altamente tecnici se non vengono svolti in maniera precisa possono arrecare dei danni all’azienda, oltre che alla sicurezza dei singoli dipendenti. Attraverso l’uso della VR si riduce l’inefficienza dei lavoratori e tiene a bada alcuni spiacevoli imprevisti.
Nel lungo periodo, i costi per questo nuovo tipo di formazione sono assolutamente vantaggiosi rispetto alla tradizionale formazione frontale. Basti solo pensare ai progressi verso un prodotto VR economico ed ecologico fatti da Google. Spesso dopo la formazione tradizionale difficilmente i lavoratori hanno occasione di ritornare sugli argomenti trattati; ciò non dà nessuna garanzia di ritenzione delle nozioni apprese nel lungo periodo. Al contrario, la formazione digitale in VR, permette ai dipendenti di poter ritornare in qualsiasi momento su tematiche che non hanno compreso perfettamente.
La realtà virtuale è avanzata ad un livello tale che quasi ogni ambiente può essere riprodotto per assomigliare molto a quello reale. Questo vuol dire che se si incontrano dei limiti alla fornitura di oggetti reali per un’esperienza formativa, la VR rappresenta un’ottima alternativa per un’esperienza efficace e coinvolgente.
L’onboarding rappresenta una fase fondamentale, della durata di alcune settimane o mesi, in cui un’azienda accoglie e forma un nuovo dipendente per facilitarne l’inserimento nel contesto organizzativo. L’obiettivo è letteralmente quello di farlo “salire a bordo”, integrandolo con il resto del team.In questo periodo, il nuovo arrivato apprende la cultura aziendale, le politiche interne e i processi operativi. Inoltre, acquisisce familiarità con gli strumenti a disposizione e impara a conoscere il ruolo e le competenze dei colleghi.
Allora perché scegliere l’onboarding digitale? L’onboarding tradizionale offre già benefici significativi alle aziende, soprattutto in termini di retention dei dipendenti. Studi validati dimostrano che i dipendenti che partecipano a un onboarding ben strutturato hanno maggiori probabilità di rimanere in azienda per almeno tre anni.Con l’aumento del lavoro a distanza, dell’impiego di freelance e della diffusione dello smart working, l’adozione di soluzioni digitali per l’onboarding è diventata cruciale.
Ecco i principali vantaggi pratici del processo di onboarding digitale:
● Accessibilità universale: può essere fornito a tutti i dipendenti, anche a chi lavora da remoto.
● Riduzione dei costi: elimina la necessità di organizzare sessioni in aule fisiche, ottimizzando anche la gestione del tempo.
● Flessibilità: consente ai lavoratori di seguire i corsi in qualsiasi momento e ovunque si trovino, sia tramite computer che smartphone.
● Aggiornamenti rapidi: i contenuti dei corsi possono essere modificati con facilità e tempestività.
● Consultazione continua: offre la possibilità di rivedere i materiali ogni volta che si ha bisogno di rinfrescare la memoria.
È risaputo che dipendenti più sereni e sicuri delle proprie competenze tendono a essere più produttivi. Per questo motivo, l’onboarding è un passaggio fondamentale nei primi giorni di lavoro, aiutando i nuovi assunti a orientarsi meglio nell’ambiente aziendale.


