Esito incontro Polfer: la posizione del SAP
Si e' svolto al Dipartimento il previsto incontro, sollecitato dal SAP, sulle problematiche relative alla Convenzione stipulata lo scorso anno dal Dipartimento e dal Gruppo Ferrovie per la Specialita' della Polfer. L'incontro, tenutosi nel tardo pomeriggio del 15 luglio e al quale era presente il Direttore delle Specialita', dott. Guido Longo, ha visto la partecipazione anche delle altre organizzazioni sindacali della Polizia. Il SAP era rappresentato dal Segretario Nazionale Francesco Quattrocchi.
La principale questione oggetto di discussione e' stata quella relativa al mancato pagamento delle indennita' di scorta. L'Amministrazione ci ha informato che il Gruppo Ferrovie ha gia' da tempo erogato la somma complessiva di 7 milioni di euro, che copre i servizi di scorta prestati sino al mese di giugno. Il punto e' che questi soldi sono finiti nelle mani del Ministero dell'Economia che "per motivi contabilita'" non li ha ancora girati al nostro Ministero. Sul punto, il SAP e' stato irremovibile. Le spettanze vanno pagate immediatamente e in sede di rinnovo della Convenzione, che scade a novembre, occorrera' prevedere che gli appostamenti finiscano direttamente nelle casse del Viminale, anche al fine di evitare "cattivi pensieri", l'idea cioe' che il Ministero del Tesoro utilizzi le somme ricevute da Ferrovie per altre voci di bilancio... In ogni caso, l'Amministrazione ha intenzione di riconvocare il SAP e i sindacati a settembre. Per noi sara' fondamentale verificare, nelle prossime settimane, lo stato di attuazione della Convenzione. Se i ritardi nei pagamenti dovessero proseguire, chiederemo anche la corresponsione degli interessi legali.
Il Direttore Longo, accogliendo le nostre richieste, si e' impegnato inoltre su due importanti questioni. La prima e' relativa al numero di operatori da impiegare per ogni singola scorta. I Compartimenti Polfer erano gia' stati sensibilizzati sul numero di operatori da impiegare, che non necessariamente devono essere due, ma anzi possono arrivare a tre o anche ad un numero piu' alto. Tutto dipende dal tipo di scorta e dalla "pericolosita'" delle tratte sulle quali si effettua la sorta.
Altra questione significativa per il SAP e' quella della logistica: l'Amministrazione si e' impegnata affinche' durante le scorte sia assegnato alla Polfer uno "scompartimento" riservato - come quello dei capitreno - per trattenere eventuali fermati, svolgere attivita' e pratiche, depositare i propri effetti personali.
Si tratta di impegni sui quali il SAP vigilera' con attenzione. In ultimo, abbiamo fatto presente all'Amministrazione che per il futuro qualsiasi tipo di Convenzione relativa alle Specialita' della Polizia dovra' essere preventivamente concordata con le organizzazioni sindacali. Anche per tentare di evitare preventivamente problemi come quelli di cui si e' discusso nella riunione al Ministero.
Decreto Sicurezza, ok della Camera
SICUREZZA: DL; DA CAMERA PRIMO SI', ORA TORNA AL SENATO/ANSA
LE NORME; RINVIO PROCESSI 'MENO GRAVI',AGGRAVANTE CLANDESTINITA'
(ANSA) - ROMA, 16 LUG - Rinvio di 18 mesi dei processi 'meno gravi' elenco dei procedimenti penali che dovranno essere trattati prima degli altri; uso dell'esercito per garantire la sicurezza nelle strade; articolo 416-bis anche per le mafie straniere; aggravante della clandestinita'. Sono queste alcune delle novita' principali contenute nel decreto sicurezza che la Camera ha approvato oggi (dopo il voto di fiducia di ieri) e che ora passa al Senato, in terza lettura, per essere convertito in legge obbligatoriamente entro venerdi' prossimo, 25 luglio. Per questo, a Palazzo Madama si procedera' a tappe forzate, con l'esame del testo in commissione lunedi' e martedi' e in aula da mercoledi' della prossima settimana.
CORSIA PREFERENZIALE PROCESSI - Ogni ufficio giudiziario dovra' stilare, alla luce della direttiva del governo, un elenco dei processi che avranno corsia preferenziale nella formazione dei ruoli di udienza. E di queste priorita' individuate, i capi degli uffici dovranno informare Csm e ministero della Giustizia.
I PROCESSI CHE HANNO LA 'PRECEDENZA' - Passano in secondo piano tutti i processi che sono stati colpiti dall'indulto, che riguardano cioe' reati commessi fino al 2 maggio 2006. Mentre dovranno essere celebrati subito i processi che prevedono il rito per direttissima, quelli con imputati detenuti e quelli che riguardano reati piu' gravi come mafia e terrorismo, incidenti sul lavoro, circolazione stradale, immigrazione clandestina. E quelli che hanno una pena superiore ai 4 anni. In piu', i capi degli uffici giudiziari, nell'individuare i criteri di rinvio, dovranno tener conto della 'gravita' e della concreta offensivita' del reato, del pregiudizio che puo' derivare dal ritardo per la formazione della prova e per l'accertamento dei fatti, nonche' dell'interesse della persona offesa'.
RINVIO E PRESCRIZIONE - Il rinvio non potra' superare i 18 mesi e sospende i termini di prescrizione. Non potra' essere disposto se l'imputato si oppone e se e' gia' stata chiusa la fase del dibattimento. Gli elenchi delle priorita' disposti dai singoli Capi degli uffici dovranno essere comunicati al Csm e al Guardasigilli che esprimera' la sua valutazione in sede di relazione annuale alle Camere sull'amministrazione della Giustizia. La parte civile potra' rifarsi in sede civile. In questo caso i termini a comparire saranno ridotti della meta' e il giudice dovra' dare la precedenza.
IMMIGRAZIONE CLANDESTINA - Tra i processi prioritari rientrano anche quelli per i reati relativi all'ingresso illegale in Italia (nel testo precedente non erano previsti).
PATTEGGIAMENTO ALLARGATO - Per i processi colpiti da indulto si potra' ricorrere al patteggiamento, sempre che siano ancora in primo grado, e anche se sono scaduti i termini. Potra' essere chiesto anche se era gia' stato respinto in precedenza.
USO ESERCITO - Il ministro dell'Interno, di concerto con quello della Difesa e sentito il premier, potra' ricorrere all'uso delle forze armate fino a 3.000 unita' e per non piu' di sei mesi ogni volta che individuera' delle emergenze.
PENE PIU' SEVERE SE IDENTITA' E' FALSA - Inasprite le pene per chi dichiara una falsa identita' a un pubblico ufficiale: reclusione da uno a 6 anni (il massimo era 3 anni). Introdotta la stessa pena anche per chi, per impedire l'identificazione, 'altera parti del proprio o dell'altrui corpo'.
CAMBIA 416-BIS, CONDANNE PIU' DURE E SI 'APRE' A STRANIERI - Aumentano di due anni le pene per l' associazione mafiosa e si estende il reato anche alle 'organizzazioni' straniere.
PRECEDENZA PER INFORTUNI SUL LAVORO - Nella formazione dei ruoli d'udienza i tribunali dovranno dare 'priorita' assoluta' ai reati commessi in violazione delle norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro.
CARCERE PER CHI AFFITTA A CLANDESTINI - Reclusione da sei mesi a tre anni per chi da' alloggio, 'al fine di trarne ingiusto profitto', a immigrati clandestini. Prevista anche la confisca della casa. Inasprite le pene per chi da' lavoro a stranieri senza permesso di soggiorno.
STRETTA CONTRO UBRIACHI AL VOLANTE - Modifiche al codice penale con la previsione di una pena da 3 a 10 anni per l'automobilista ubriaco o drogato che causa incidenti mortali, con revoca della patente. Prevista anche la confisca dell'auto.
L'AGGRAVANTE CLANDESTINITA' - Pene aggravate di un terzo se a compiere reato e' un soggetto presente illegalmente in Italia.
ERGASTOLO PER CHI UCCIDE PUBBLICO UFFICIALE - Introdotta l'aggravante che comporta l'ergastolo nel caso di omicidio di un ufficiale di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria.
LOTTA A CONTRAFFAZIONE - Sono introdotte norme specifiche in materia di distruzione delle merci contraffate sequestrate.
ESPULSIONI PIU' FACILI PER STRANIERI - Si ampliano i casi di espulsione su ordine del giudice per gli stranieri condannati.
Sara' espulso chi e' condannato a piu' di due anni di reclusione (prima era 10 anni). Obbligatorio l'arresto dell'autore, anche se non c'e' flagranza, e si procede con rito direttissimo.
NO GRATUITO PATROCINIO PER CONDANNATI MAFIA - I mafiosi gia' condannati non potranno piu' avvalersi del gratuito patrocinio.
PIU' COINVOLGIMENTO SINDACI E POLIZIE LOCALI - Per la sicurezza si danno piu' ampi poteri ai sindaci che potranno, per alcune misure, non rivolgersi ai prefetti; la polizia di Stato dovra' coordinarsi anche con le polizie comunali e provinciali.
(ANSA) KTV-I21 16-LUG-08 15:43 NNNN
Incontro col Ministro Maroni e D.L. 112/2008
L'incontro con il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, e' stato rinviato a mercoledi' prossimo, 23 luglio. Prosegue intanto l'azione di pressione del SAP e delle altre OO.SS. legata alla nostra mobilitazione e alcuni importanti risultati si cominciano a vedere. La Commissione Bilancio della Camera ha infatti approvato alcuni emendamenti al Decreto Legge 112/2008, il cosiddetto "antifannulloni", che interessano in particolare gli articoli 69, 70, 71 e 72 (si vedano i link sottostanti). Esclusa, in particolare, la decurtazione dello stipendio in caso di malattia dipendente da causa di servizio. Si tratta di un primo importante passo, che il nostro Ufficio Studi sta approfondendo. Occorre comunque continuare a lavorare affinche', all'atto della conversione in legge del provvedimento, la specificita' delle Forze di Polizia sia pienamente riconosciuta.
Sentenze G8: noi siamo dalla parte della Polizia!
G8: SAP, NIENTE ABUSI E VIOLENZE SISTEMATICI
(ANSA) - ROMA - 'Su 45 richieste di condanna, solo 15 sono state accolte dal Tribunale di Genova e aspettiamo ora di leggere le motivazioni delle sentenze per esprimere un giudizio sereno e complessivo'. Lo afferma in una nota il portavoce nazionale del Sap Massimo Montebove sottolineando che 'il SAP ha difeso e continuera' sempre a difendere la Polizia di Stato e le Forze dell'Ordine dall'infamante e non provata accusa di aver commesso, sistematicamente, abusi e violenze. Le responsabilita', qualora provate e confermate sino all'ultimo grado di giudizio, erano, restano e saranno assolutamente personali. La presunzione di innocenza vale comunque anche per gli appartenenti alle Forze dell'Ordine'.
La nota ricorda che il Sindacato Autonomo di Polizia, aveva aperto sin dal 2001 un conto per pagare le spese dei poliziotti indagati per il G8 di Genova. 'La verita' storica va al di la' di quella processuale - continua il sindacato di polizia - e nessuno deve dimenticare che Genova fu invasa da migliaia di violenti e facinorosi che hanno premeditatamente messo a ferro e fuoco una citta', commettendo violenze e saccheggi, come dimostrano anche le numerose condanne a decine di no global comminate nei mesi scorsi'.
(ANSA) COL 14-LUG-08 23:34 NNNN
G8 GENOVA: SAP, CONTRO LA POLIZIA ACCUSE INFAMANTI
(AGI) - Roma - "Su 45 richieste di condanna, solo 15 sono state accolte dal Tribunale di Genova e aspettiamo ora di leggere le motivazioni delle sentenze per esprimere un giudizio sereno e complessivo". E' la reazione, in una nota, del Sindacato Autonomo di Polizia alle sentenze per le violenze contro i manifestanti avvenute nella caserma di Bolzaneto durante il G8 di Genova del 2001. "Il SAP ha difeso e continuera' sempre a difendere la Polizia di Stato e le Forze dell'Ordine dall'infamante e non provata accusa di aver commesso, sistematicamente, abusi e violenze - prosegue la nota. - Le responsabilita', qualora provate e confermate sino all'ultimo grado di giudizio, erano, restano e saranno assolutamente personali. La presunzione di innocenza vale comunque anche per gli appartenenti alle Forze dell'Ordine'. Il Sap aveva aperto sin dal 2001 un conto per pagare le spese dei poliziotti indagati per il G8 di Genova. "La verita' storica va al di la' di quella processuale - continua il sindacato di polizia - e nessuno deve dimenticare che Genova fu invasa da migliaia di violenti e facinorosi che hanno premeditatamente messo a ferro e fuoco una citta', commettendo violenze e saccheggi, come dimostrano anche le numerose condanne a decine di no global comminate nei mesi scorsi'".
(AGI) Red/Rus 142308 LUG 08 NNNN
G8 GENOVA: 15 CONDANNE E 30 ASSOLUZIONI
(AGI) - Genova - La condanna piu' pesante e' stata emessa nei confronti di Antonio Biagio Gugliotta, ex ispettore capo della polizia penitenziaria all'interno della caserma di Bolzaneto, al quali stati comminati 5 anni di reclusione. La condanna piu' lieve e' stata inflitta a Giuliano Patrizi che dovra scontare 5 mesi di reclusione. In totale sono 15 le condanne e 30 le assoluzioni nel processo per le violenze e gli abusi commessi all'interno del carcere provvisorio durante il G8 del 2001 a Genova. Alessandro Perugini all'epoca dei fatti vicequestore della Digos di genova e' stato condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione. Gli imputati nel processo odierno erano 45 tra poliziotti, dirigenti, personale della polizia penitenziaria e medico. nei confronti di tutti gli imputati, il collegio giudicante, presieduto da Renato De Luchi ha disposto l'interdizione temporanea dai pubblici uffici. I giudici non hanno riconosciuto le accuse di abuso d'ufficio e falso e hanno invece riconosciuto l'abuso di autorita' su persone in carcere. Non e' stata riconoscuta la tortura.
(AGI) Cli/Ge/Sic 142218 LUG 08 NNNN
R.I.P.S. Milano
Pubblichiamo il Decreto istitutivo in corso di registrazione all'Ufficio Centrale del Bilancio presso il Ministero dell'Interno.
Sicurezza, il SAP replica al Viminale
VIMINALE (ANSA): ALLARMISTICHE NOTIZIE SU CRISI FORZE POLIZIA
(ANSA) - ROMA - 'Notizie allarmistiche'. Cosi' il ministero dell'Interno, in una nota, commenta l'allarme lanciato dal quotidiano 'La Repubblica' in un articolo intitolato 'Carabinieri e polizia, e' crisi. Non abbiamo piu' soldi'.
'Non c'e' nessuna crisi ma solo un lieve ritardo degli accreditamenti per le spese di manutenzione - afferma il Viminale - determinato dall'attuazione della legge Finanziaria 2008 approvata dal Governo Prodi che ha comportato una modifica dei capitoli di bilancio sui quali tradizionalmente gravano queste spese con la conseguente, temporanea, impossibilita' di utilizzare i capitoli stessi per soddisfare le esigenze di mantenimento di commissariati e caserme'.
Il Ministero dell'Interno e il Ministero dell'Economia, prosegue la nota, 'sono da tempo al lavoro per porre rimedio a questo disagio e, non appena completata la revisione contabile imposta dalla legge Finanziaria del Governo Prodi, la situazione tornera' alla normalita'.
Si stima che cio' avverra' entro una settimana'. Le forze dell'ordine, conclude dunque il Viminale, 'sono assolutamente in grado di garantire la sicurezza dei cittadini e l'impegno del Governo sulla sicurezza e' assicurato da un ulteriore fondo straordinario di 300 milioni previsto dalla Legge finanziaria 2009 attualmente in discussione alla Camera'.
(ANSA) COM-GUI 13-LUG-08 16:29 NNNN
MANOVRA: SICUREZZA; SAP, BASTA CON BALLETTO RESPONSABILITA'
(ANSA) - ROMA - 'E' ora di finirla con questo balletto di responsabilita' tra vecchio e nuovo governo perche' a rimetterci sono in primo luogo i cittadini ai quali dobbiamo garantire la sicurezza'.
E' quanto afferma il Sindacato autonomo di polizia (Sap) in relazione alla nota del Viminale con cui si definiscono 'allarmistiche' le notizie relative alla crisi di polizia e carabinieri.
Da parte del governo, aggiunge il sindacato 'servono due segnali forti e immediati: tornare indietro sui previsti 800 milioni di tagli al bilancio del Viminale e mettere sul piatto risorse pesanti per la specificita' delle forze dell'ordine, per il contratto e per le assunzioni'. Sono 'condizioni irrinunciabili - conclude il Sap - in assenza delle quali la mobilitazione di tutto il comparto sicurezza e difesa sara' sempre piu' forte'.
(ANSA) GUI 13-LUG-08 18:10 NNNN
Il SAP ancora sulla grande stampa
Dal Messaggero alla Stampa, dal Tempo al Secolo XIX: il SAP prosegue con forza la propria azione di denuncia e sensibilizzazione sui tagli alla sicurezza!
"VOGLIAMO IL DIRITTO DI SCIOPERO"
SICUREZZA (ANSA): SAP A TREMONTI, POLIZIA ABBIA DIRITTO DI SCIOPERO
(ANSA) - ROMA, 14 LUG - Diritto di sciopero per i poliziotti, Lo chiede il Sindacato autonomo di polizia (Sap). 'Visto che Tremonti si e' opposto all'idea di sancire per legge la nostra specificita' - osserva il segretario generale del Sap, Nicola Tanzi - allora chiediamo di avere tutti i diritti degli altri pubblici impiegati, a partire dalla possibilita' di fare sciopero fino a poter essere iscritti ad un albo professionale e svolgere una seconda attivita' come collaborazione. In tal senso, attraverso parlamentari amici, intendiamo presentare una serie di proposte di legge'.
Il Sap in questi giorni e' mobilitato, assieme agli altri sindacati ed ai Cocer, contro i tagli annunciati dal Governo. Prevista una manifestazione in tutta Italia giovedi' prossimo davanti a prefetture, questure e caserme, con un volantinaggio.
'Tremonti ha parlato in questi giorni di privilegi per le forze dell'ordine - prosegue Tanzi - ignorando che si tratta di una professione altamente qualificata che comporta un rischio quotidiano della vita. Il ministro pensi piuttosto a tagliare i privilegi che caratterizzano la 'casta' di cui fa parte. Fare il poliziotto a 1.250 euro netti al mese in una grande citta', vuol dire fare la fame ed essere vicini alla soglia di poverta'.
Il riconoscimento della specificita', cioe' di un incremento di stipendio maggiore rispetto al tasso di inflazione riconosciuto al pubblico impiego - aggiunge - e' un obiettivo irrinunciabile per il Sap. Se il ministro dell'Economia pensa che i poliziotti siano uguali agli altri impiegati pubblici, allora e' giusto che ci sia concessa la possibilita' di svolgere un secondo lavoro, in modo da rimpinguare i nostri magri stipendi'.
(ANSA) NE 14-LUG-08 12:59 NNNN
SICUREZZA: SAP, OPPORTUNO RICONOSCERE IL DIRITTO DI SCIOPERO
SINDACATO DI POLIZIA MOBILITATO CONTRO TAGLI A BILANCIO
Roma, 14 lug. - (Adnkronos) - "Visto che Tremonti si e' opposto all'idea di sancire per legge la nostra specificita', allora chiediamo di avere tutti i diritti degli altri pubblici impiegati, a partire dalla possibilita' di fare sciopero fino a poter essere iscritti ad un albo professionale e svolgere una seconda attivita' come collaborazione'. E' quanto afferma in una nota il Segretario Generale del Sap (Sindacato Autonomo di Polizia), Nicola Tanzi, secondo il quale "e' opportuno anche riconoscere alle Forze dell'Ordine ad ordinamento civile il diritto di sciopero'.
'In tal senso -prosegue- attraverso alcuni parlamentari amici, abbiamo intenzione di presentare una serie di proposte di legge che superino i vincoli sanciti dall'articolo 50 del Dpr 335/1982". Il Sap 'e' mobilitato, assieme alle altre organizzazioni sindacali e alle rappresentanze del Comparto Sicurezza e Difesa, contro i tagli annunciati dal Governo. Prevista una manifestazione unitaria in tutta Italia il 17 luglio davanti a prefetture, questure e caserme, con un volantinaggio. Tremonti ha parlato in questi giorni di privilegi per le forze dell'ordine -dice Tanzi- ignorando che si tratta di una professione altamente qualificata che comporta un rischio quotidiano della vita. Il ministro pensi piuttosto a tagliare i privilegi che caratterizzano la 'casta' di cui fa parte'. (segue)
(Mac/Ct/Adnkronos) 14-LUG-08 13:29
SICUREZZA: SAP, OPPORTUNO RICONOSCERE IL DIRITTO DI SCIOPERO (2)
(Adnkronos) - 'Fare il poliziotto a 1.250 euro netti al mese in una grande citta' come Milano o Roma -rileva il leader del Sap- oggi vuol dire fare la fame ed essere vicini alla soglia di poverta'. Il riconoscimento normativo della specificita', cioe' di un incremento stipendiale maggiore rispetto al tasso di inflazione riconosciuto al pubblico impiego, e' un obiettivo irrinunciabile per il Sap. Se il ministro dell'economia pensa che i poliziotti siano uguali agli altri impiegati pubblici, allora e' giusto che ci sia concessa la possibilita' di svolgere un secondo lavoro, in modo da rimpinguare i nostri magri stipendi".
Secondo Tanzi "e' opportuno anche riconoscere alle Forze dell'Ordine ad ordinamento civile il diritto di sciopero. In questo Paese, dai camionisti agli insegnanti, dai ferrovieri ai metalmeccanici, chi piu' strilla e fa confusione, ottiene benefici e prebende. Le Forze dell'Ordine non ha alcun privilegio, se non quello di rischiare ogni giorno la vita, anche per fare scorte ai signori politici. Non siamo disposti a tollerare oltre e ci muoveremo chiedendo a esponenti politici sensibili alla tutela della sicurezza di presentare disegni di legge in Parlamento per far si' che non siano negati agli appartenenti alle Forze di Polizia ad ordinamento civile alcuni diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione, come quello di sciopero".
(Mac/Ct/Adnkronos) 14-LUG-08 13:32
SICUREZZA: SAP, DIRITTO DI SCIOPERO ANCHE PER I POLIZIOTTI
(AGI) - Roma, 14 lug. - "Visto che Tremonti si oppone all'idea di sancire per legge la nostra specificita', chiediamo di avere tutti i diritti degli altri pubblici impiegati, a partire dalla possibilita' di fare sciopero fino a poter essere iscritti ad un albo professionale e svolgere una seconda attivita' come collaborazione". Ad affermarlo e' Nicola Tanzi, segretario generale del Sap, il Sindacato autonomo di polizia, che in questi giorni e' mobilitato - assieme alle altre organizzazioni sindacali e alle rappresentanze del comparto sicurezza e difesa - "contro i tagli annunciati dal governo": per giovedi' 17 luglio e' in programma una manifestazione unitaria, con volantinaggio davanti a prefetture, questure e caserme. "Tremonti ha parlato in questi giorni di privilegi per le forze dell'ordine - rincara la dose Tanzi - ignorando che si tratta di una professione altamente qualificata che comporta un rischio quotidiano della vita. Il ministro pensi piuttosto a tagliare i privilegi che caratterizzano la 'casta' di cui fa parte. Fare il poliziotto a 1.250 euro netti al mese in una grande citta' come Milano o Roma, oggi vuol dire fare la fame ed essere vicini alla soglia di poverta'".
"Il riconoscimento normativo della specificita' - ricorda il segretario generale -, cioe' di un incremento stipendiale maggiore rispetto al tasso di inflazione riconosciuto al pubblico impiego, e' un obiettivo irrinunciabile per il Sap. Se il ministro dell'economia pensa che i poliziotti siano uguali agli altri impiegati pubblici, allora e' giusto che ci sia concessa la possibilita' di svolgere un secondo lavoro, in modo da rimpinguare i nostri magri stipendi".
Secondo Tanzi, "e' opportuno anche riconoscere alle forze dell'ordine ad ordinamento civile il diritto di sciopero. In questo Paese, dai camionisti agli insegnanti, dai ferrovieri ai metalmeccanici, chi piu' strilla e fa confusione, ottiene benefici e prebende. Le forze dell'ordine non hanno alcun privilegio, se non quello di rischiare ogni giorno la vita, anche per fare scorte ai signori politici. Non siamo disposti a tollerare oltre e ci muoveremo chiedendo a esponenti politici sensibili alla tutela della sicurezza di presentare disegni di legge in Parlamento per far si' che non siano negati agli appartenenti alle forze di polizia ad ordinamento civile alcuni diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione, come quello di sciopero".
(AGI) Bas 141402 LUG 08
Il SAP su La Stampa e Il Giornale
"Niente sicurezza con questi tagli"
(articolo de La Stampa del 13 luglio 2008)
di Massimo Numa
Cambiano i governi. Da sinistra a destra, ma i problemi delle forze dell'ordine restano gravi. Dura la denuncia dei sindacati di polizia, Sap e Siulp, sugli sviluppi di una vertenza che potrebbe avere pesanti conseguenze anche a Torino.
Cosi' il segretario nazionale del Sap, Nicola Tanzi, sintetizza la situazione: "Governo deludente per 3 motivi: non ha detassato lo straordinario per le forze di polizia, zero risorse per adesso e ulteriori tagli per 800 milioni di euro al Viminale da oggi al 2011. Infine il decreto 112/2008 ("antifannulloni") che non riconosce la specificita' delle forze di polizia, creando situazioni imbarazzanti e tali da creare un profondo malessere. Aspettiamo un dietro front, ma che sia rapido. In caso contrario, il malumore crescera'."
I sindacalisti spiegano con paio di esempi: "Se un poliziotto si fa male in servizio, deve produrre certificati attraverso un meccanismo piu' complicato e rischia pure, dopo un periodo, la decurtazione dello stipendio. Non si possono fare di ogni erba un fascio". L'amministrazione del Viminale e' senza fondi e vengono colpiti anche i reparti piu' operativi, come la squadra mobile. Spiega Antonio Gurgigno, dirigente nazionale Sap: "Una parte degli straordinari non sara' pagata. Ci viene proposto il riposo compensativo. Ma non e' una proposta accettabile".
Poi un documento congiunto, firmato da tutte le sigle sindacali: "Il recente decreto-legge 112/2008, emanato dal governo il 25 giugno scorso e riguardante la manovra correttiva del bilancio dello Stato per il triennio 2009/2011, ha costretto le organizzazioni sindacali delle Forze di polizia a denunciare lo stato di disagio che attualmente pervade il personale. Prendiamo atto che anche l'attuale Governo ha proposto una manovra finanziaria assolutamente penalizzante per gli operatori delle Forze di polizia. Sara' impedito l'acquisto di autovetture, mezzi, strumenti utili per garantire la sicurezza dei cittadini".
Ancora: "Prevista anche la riduzione netta nel triennio dell'organico per la sola polizia di Stato, dovuta al mancato turn over, di circa 7 mila unita'."
Poi: "Il taglio dell'organico riguarda tutte le Forze dell'ordine, ed un'ulteriore riduzione del 10 per cento del capitolo di spesa per lavoro straordinario".
Nel mirino anche la politica penintenziaria: "Registriamo l'assenza di stanziamenti per l'edilizia penitenziaria ed il taglio dei fondi previsti per la manutenzione degli istituti di pena. Questi interventi produrranno una riduzione dei servizi e della capacita' operativa e di intervento sul territorio, con conseguente riduzione dei livelli e della capacita' di risposta alle richieste continue di sicurezza da parte dei cittadini". Firmato Siulp, Sap, Silp-cgil, Siap, Anfp, consap, Anip italia sicura, Fsp-ugl, Coisp, Uilps. Quindi, per la polizia penitenziaria: Sappe, cgil-fp, Cisl fp, Sinappe. Corpo forestale dello stato: sapaf, Uil, Ugl e Fesifo.
Sicurezza, arrivano trecento milioni. Più soldi agli agenti
(Articolo de Il Giornale del 13 luglio 2008)
da Roma
A caccia di risparmi, il governo taglia del 30 per cento a partire dal 2009 la spesa per organi collegiali e monocratici che operano nelle amministrazioni pubbliche. Colpita, in particolare, l’Autorita' per l’energia elettrica e il gas. Non solo perche' i componenti vengono ridotti da cinque a quattro. Ma soprattutto perche', entro 30 giorni dall’approvazione della manovra economica in Parlamento, decadranno gli attuali vertici: il presidente Alessandro Ortis e l’unico consigliere in carica (gli altri posti sono vacanti) Tullio Maria Fanelli.
L’Authority perde un componente, ma guadagna in competenze. L’emendamento del parlamentare leghista Maurizio Fugatti, approvato dalla commissione Bilancio della Camera nel corso dell’esame del decreto sulla manovra economica, prevede infatti che l’organismo svolga "attività consultiva e di segnalazione" per l’individuazione, le autorizzazioni e le convenzioni per l’avvio della produzione di energia elettrica nucleare. Lo stesso Fugatti, di fronte alle proteste del centrosinistra che parla di "decapitazione" dell’Authority, ricorda che "gli attuali vertici sono ovviamente azzerati, ma possono essere rinominati: verso Ortis non vi è alcuna preclusione". Ma secondo Enrico Letta (Pd), l’emendamento "suona come una vendetta nei confronti dei comportamenti dell’autorità, specie sulla Robin Tax".
Via libera, da parte della commissione Bilancio, anche a uno stanziamento aggiuntivo di 300 milioni di euro per la sicurezza pubblica. Duecento milioni confluiranno in un fondo finalizzato alla tutela della sicurezza pubblica (40 milioni potranno essere destinati ad assunzione di personale, in via prioritaria dalle Forze armate). Gli altri 100 milioni sono stati stanziati per il potenziamento della sicurezza urbana e la tutela dell’ordine pubblico. Il sottosegretario all’Economia Giuseppe Vegas ricorda che e' possibile destinare alle spese di funzionamento delle forze dell’ordine le somme di danaro sequestrate alla criminalità organizzata. I sindacati di polizia non sono pero' soddisfatti dello stanziamento, che giudicano insufficiente. "Non è una risposta positiva ai problemi delle forze dell’ordine", sostiene il Sap.
Fra le norme approvate, anche una liberalizzazione per gli impianti di carburante nella rete stradale. E ancora: il piano casa per i meno abbienti varra' anche per gli immigrati, purché in Italia da almeno 10 anni, e residenti da 5 anni nella regione interessata. Inoltre, dal gennaio 2009, "in funzione dell’attuazione del federalismo fiscale", gli studi di settore verranno elaborati anche su base regionale o comunale. La riforma sul federalismo fiscale, annuncia in tivu' il ministro Roberto Calderoli, sara' presentata in settimana ed esaminata in ottobre, con la legge finanziaria. Da ricordare infine che l’emendamento taglia-spese colpira' anche le consulenze e gli studi commissionati dalla Pubblica amministrazione, e in maniera ancor più netta le spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre e pubblicità: non potranno superare il 50 per cento della cifra stanziata nel 2007. Per le sponsorizzazioni il limite scende al 30 per cento.
I lavori in commissione Bilancio riprendono stasera, e il decreto approdera' in aula mercoledì.
Il SAP su Il Tempo e Il Messaggero
Polizia e militari, no ai tagli
Il governo cerca una soluzione
(Articolo de Il Messaggero del 13 luglio 2008)
da Roma
Se le cose rimangono cosi', polizia e militari sono pronti a manifestare contro il governo Berlusconi. I tagli agli organici, i tagli agli scatti di anzianita' degli ufficiali, gli esigui aumenti di stipendio previsti per questo biennio (pari alla meta' dell'inflazione reale): di fronte alle misure e alle cifre del decreto Tremonti, sarebbe difficile fare finta di niente. Appena sette mesi fa, quando c'era il governo Prodi, forze armate e forze dell'ordine scesero in piazza per molto meno.
La grana del "comparto sicurezza" e' ormai arrivata sul tavolo del Presidente del Consiglio. Nei giorni scorsi i sindacati di polizia e i cocer (le rappresentanze dei militari, che per legge non possono aderire a sigle sindacali) hanno presentato le loro richieste al ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta.
Innanzitutto, vogliono la specificita'. Cioe' vogliono un articolo di legge approvato dal Parlamento nel quale si dica esplicitamente che il loro e' un lavoro particolare, disagiato, rischioso, e quindi da oggi in poi chi lavora nella sicurezza ha diritto a un trattamento economico speciale. Insomma una norma che obblighi tutti i governi presenti e futuri a dare aumenti di stipendio migliori che non agli altri dipendenti pubblici.
Dopo di che, chiedono all'esecutivo di applicare sin da ora questa regola della specificita'. Incrementando lo stanziamento per il rinnovo dei contratti, eliminando i tagli alle assunzioni e agli scatti di anzianita' previsti dal decreto Tremonti, e magari anche riconoscendo lo sconto fiscale sugli straordinari introdotto due mesi fa soltanto per i lavoratori privati.
Brunetta ha portato le istanze di cocer e sindacati in Consiglio dei ministri. Dove ha trovato l'appoggio di Ignazio La Russa, ministro della Difesa, gia' scontento per il taglio di 800 milioni subito sul budget del suo dicastero. Ma a bloccare entrambi e' stato Giulio Tremonti, preoccupato dalle conseguenze che le eventuali concessioni avrebbero sui conti pubblici dei prossimi anni: ditemi quali risparmi alternativi avete da proporre ha replicato il ministro dell'Economia e saro' ben lieto di accontentarvi.
Tremonti si e' opposto in particolare all'idea di sancire per legge la specificita'. E ha fatto presente che la specificita' esiste gia' nei fatti, e non da poco tempo. Sommando le diverse forme di trattamento privilegiato concesse fra il 2001 e oggi, i corpi militari e i corpi di polizia sono costati allo Stato un miliardo di euro in piu' degli altri dipendenti pubblici. Percio', se si vuole la specificita' , bisogna indicare una copertura per l'inevitabile aumento di spesa futuro.
Semmai il Tesoro e' disposto ad accordare qualche alleggerimento dei tagli contenuti nel decreto. Ieri si e' saputo che un nuovo emendamento del governo prevedera' un po' di risorse in piu' per la sicurezza. In tutto si tratterebbe di 300 milioni. Ma di questa somma, 100 milioni andrebbero al "potenziamento della sicurezza urbana" (quindi ai comuni). Altri 200 milioni sarebbero destinati genericamente alla tutela della sicurezza pubblica, di cui una quota pari a 40 milioni viene esplicitamente destinata alle assunzioni di personale, "prioritariamente al reclutamento di personale proveniente dalle forze armate".
Se anche tutti i 200 milioni fossero usati per arruolare nuovi militari e nuovi agenti, si potrebbero fare circa 6 mila assunzioni. E comunque non ci sarebbe una risposta alla richiesta di migliorare le buste paga. Per i sindacati non basta. "Resta confermata la manifestazione del 17 luglio", dichiara il Sap. Giovedi' prossimo e' infatti prevista una prima mobilitazione nazionale, con distribuzione di volantini davanti a Palazzo Chigi, a Montecitorio, alle prefetture. "Questi 300 milioni sono assolutamente insufficienti", commenta Claudio Giardullo del Silp. Secondo il sindacalista, "la tendenza che il governo sta mettendo in atto e' il ridimensionamento della forza pubblica, per trasferire alcune funzioni agli enti locali e alla sicurezza privata".
Intanto Brunetta cerca di convincere Silvio Berlusconi a intervenire personalmente per superare le resistenze di Tremonti. Mentre An fa capire che, se il decreto non cambia sul serio, in Parlamento per il governo ci potrebbero essere brutte sorprese.
I sindacati confermano la giornata di protesta
(Articolo de Il Tempo del 13 luglio 2008)
di Mau. Pic.
"L'emendamento non e' una positiva risposta ai problemi delle forze dell'ordine e della sicurezza dei cittadini". E' quanto afferma il segretario del Sap, Nicola Tanzi, commentando l'emendamento al dl sulla manovra finanziaria presentato dal governo alle commissioni Bilancio e Finanze della Camera e sottolineando dunque che "resta confermata la mobilitazione nazionale per il 17 luglio".
L'emendamento, spiega Tanzi, non e' positivo "sia perche' le poche risorse che si prevede di stanziare saranno destinate in primo luogo ai sindaci e alla polizia locale sia perche' non risolve il problema delle migliaia di ragazzi delle forze armate che hanno vinto un concorso e da mesi aspettano di essere assunti". Dunque, prosegue il segretario del Sap, "continua la latitanza della maggioranza e del governo sui veri problemi della sicurezza: maggiori risorse e non tagli per il bilancio del Viminale, per la specificita' della nostra professione, per il contratto scaduto da sette mesi e per il riordino delle carriere".
Sulla stessa linea anche la Consap che chiede come soluzione del problema la sospensione dei tagli cosi' come sono stati indicati. I soldi per la specificita' del ruolo: "I poliziotti e gli operatori della sicurezza non sono assimilabili agli altri dipendenti pubblci - spiega Innocenzi del Consap - Corrono rischi che altri non hanno per esempio. Ma soprattutto si deve mettere mano al riordino delle carriere fermo al 1985". Oltre a cio', la proposta del coordinamento, vista la mancata detassazione degli straordinari, e' di prevedere la detassazione del fondo produttivita' previsto per le forze dell'ordine. Questa voce insiste sul lavoro effettivamente svolto, come l'indennita' di reperibilita', e quindi costituirebbe un sostanzioso incremento in busta paga.



