Concorso vice Sovrintendenti: ampliati i posti
Con decreto del Capo della Polizia, che alleghiamo, e' stato ampliato a 291 il numero dei posti relativi al concorso per vice Sovrintendente, indetto con D.M. del 19 settembre 2008.
L'agosto al lavoro dei poliziotti (il SAP su LIBERO)
Mentre "alcuni" si godono fino a due mesi di ferie, le Forze dell'Ordine sono impegnate ad agosto - cosi' come durante tutto l'anno - per garantire la sicurezza dei cittadini. Il quotidiano LIBERO, nell'edizione domenicale, pubblica in PRIMA PAGINA una inchiesta davvero significativa...
Tiro dinamico, tanti colleghi campioni
Nei giorni scorsi si sono svolte le finali del Campionato italiano di Tiro dinamico sportivo di fucile (cal. 12). Le gare hanno avuto luogo a Terni, nella struttura "Le Marmore". Tantissimi i poliziotti che hanno partecipato e che hanno ottenuto risultati di rilievo. Tra questi, ci fa piacere segnalare Gianluca Romagnoli (nella foto), Segretario Sap di Macerata, che si e' imposto con una splendida percentuale del cento per cento nella categoria OPEN, classificandosi primo assoluto. Ricordiamo che la competizione permetteva di individuare i quattro rappresentanti italiani ai prossimi campionati europei che si svolgeranno a settembre nella Repubblica Ceca. Romagnoli e' comunque un veterano di queste gare: gia' vincitore di tre campionati italiani, medaglia d'oro agli Europei del 2003 e d'argento nel 2006 agli Europei in Greacia. E un buon risultato lo ha ottenuto pure il nostro collega Leonardo Raggi, Vice Segretario Regionale Sap dell'Umbria, che si e' classificato terzo nella classifica generale a squadre. Anche Raggi ha un passato di vittorie: ricordiamo, tra le tante, la medaglia di bronzo conquistata due anni fa durante il Trofeo Internazionale di tiro operativo riservato agli appartenenti alle Forze Armate ed ai Corpi Armati dello Stato. Rammentiamo, infine, che nella competizione ternana si e' imposto ancora una volta il forte collega bergamasco Roberto Vezzoli, che detiene il titolo di campione nella specialita' ininterrottamente dal 2003.
Un plauso dal Sap a tutti!
Movimenti Dirigenti e Direttivi
E' stata disposta una ulteriore movimentazione che riguarda Dirigenti e Direttivi. La velina ministeriale e' disponibile su Doppiavela e nell'Area Riservata di questo sito.
Scrutinio per Ispettori Superiori Sups
E' stata emanata la circolare ministeriale relativa allo scrutinio per merito compativo per il conferimento della qualifica di Ispettore Superiore Sups, oltre alla scheda individuale da compilare assieme ai rapporti informativi 2003-2007. La documentazione e' disponibile su Doppiavela.
Concorso interno 112 Sups: rinvio prova scritta
E' stato disposto il rinvio della prova scritta del concorso interno, per titoli ed esami, a 112 posti per la promozione alla qualifica di Ispettore Superiore - Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza, indetto con D.M. 26 maggio 2009. La documentazione e' disponibile su Doppiavela.
E' stato firmato il nuovo Accordo Nazionale Quadro
Oggi al Viminale, alla presenza del Sottosegretario del Ministero dell'Interno On. Mantovano, del Vice Capo della Polizia di stato Prefetto Calvo, del Direttore delle Relazioni Sindacali Vice Prefetto Pazzanese e dei Segretari Generali delle OO.SS. e' stato siglato il nuovo testo dell'Accordo Nazionale Quadro che giunge dopo ben nove anni dalla stesura del precedente.
Il Segretario Generale del Sap Tanzi, alla guida della delegazione sindacale composta dal Segretario Generale Aggiunto Quattrocchi e dal Segretario Nazionale Panzeri, nel sollecitare al rappresentante del Governo l'accelerazione dell'iter parlamentare per la concessione di una legge delega sul riordino delle carriere, ha sottolineato con soddisfazionecome come dalla proficua collaborazione tra tutte le parti interessate sia scaturito un accordo soddisfacente che, per le materie regolate, eleva la Polizia di Stato italiana ad organismo tra i piu' moderni oggi esistenti in Europa ed ha concluso con l'augurio che tale lavoro possa apportare consistenti e reali benefici a tutto il personale.
Pubblichiamo alcune immagini, nonche' il testo dell'accordo e la dichiarazione d'impegno del Dipartimento.
Velina nomine e movimenti dei Prefetti e Questori
Nell' area riservata di questo sito e' stata pubblicata la velina con i movimenti dei Questori, oltre ai Prefetti. Gli interessati sono invitati a chiedere maggiori informazioni presso le nostre Segreterie.
Un "sindacalista" che usa toni antisindacali...
"I sindacati di Polizia, con riferimento all'articolo apparso oggi (31 luglio ndr.) sul quotidiano "Libero", dal titolo "La Polizia e' un esempio mondiale ma i politici non la difendono" a firma del Presidente dei Probiviri dell'Associazione Nazionale dei Funzionari di Polizia, esprimono ferma e totale condanna dei contenuti palesemente antisindacali e, in qualche caso, offensivi della dignita' dei poliziotti, e finalizzati comunque ad avallare la politica di questo Governo caratterizzata da una volonta' di azzeramento dei diritti dei lavoratori di polizia.
Richiedono espressamente all'ANFP di prendere le distanze dalle affermazioni diffamatorie verso il sindacato rese dal proprio rappresentante.
Richiedono all'Amministrazione dell'Interno di valutare attentamente se l'autore dell'articolo non stia usando le garanzie di tutela offerte dal sindacato per attaccare il sindacato e, soprattutto, i diritti e la dignita' dei poliziotti, che costituiscono la vera Polizia di Stato."
Comunicato firmato da:
Siulp, Sap, Siap, Silp-Cgil,
Ugl-Polizia, Consap, Coisp e Uilps
Ronde, confronto alla Camera tra Maroni e Minniti
Pubblichiamo il resoconto parlamentare del confronto sulle ronde avvenuto alla Camera dei Deputati, nella giornata del 29 luglio, tra il ministro dell'Interno Roberto Maroni e il responsabile sicurezza del Partito Democratico, Marco Minniti.
Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata
29 luglio 2009
(Iniziative per l'abrogazione della normativa che istituisce le cosiddette "ronde" - n. 3-00627)
PRESIDENTE. L'onorevole Minniti ha facolta' di illustrare la sua interrogazione n. 3-00627, concernente iniziative per l'abrogazione della normativa che istituisce le cosiddette "ronde".
MARCO MINNITI. Signor Presidente, noi siamo molto preoccupati per quanto sta avvenendo: gli incidenti di Massa degli ultimi giorni, che sono l'ultimo episodio di una sequenza incominciata a Padova, le "SSS" di Massa Carrara, le "camicie brune" del signor Saya, ci testimoniano che c'e' il rischio di una lacerazione del tessuto di sicurezza nazionale. Le ronde hanno di fatto costituito una rottura dello Stato di diritto, di principi fondamentali dello Stato liberale, ed insieme hanno aperto le porte alla peggiore fazione politica nel campo della sicurezza. Noi pensiamo che su questo terreno bisogna mettere un punto fermo. Nei giorni scorsi vi sono stati autorevoli richiami da parte istituzionale; chiediamo al Governo e al Ministro dell'interno di intervenire per fermare questa deriva: una deriva che se verra' portata avanti rischia di esporre particolarmente le forze di polizia (vi sono stati cinque feriti negli incidenti di Massa), rischia di mortificarle, e rischia di consegnarci un Paese piu' insicuro, esattamente l'opposto di quello che il Governo ha voluto proclamare in queste ore, in questi giorni.
PRESIDENTE. Il Ministro dell'interno, Roberto Maroni, ha facolta' di rispondere.
ROBERTO MARONI, Ministro dell'interno. Signor Presidente, vorrei subito un precisare che l'episodio che e' avvenuto a Massa non ha nulla a che fare con le cosiddette ronde, o con i volontari della sicurezza previsti dal disegno di legge: si tratta di un episodio di intolleranza politica, anzi di violenza, vera e propria violenza politica stile anni Settanta. Il fenomeno delle associazioni di volontariato che si occupano di sicurezza sotto il controllo dei sindaci e' un fenomeno peraltro largamente diffuso: vi sono mappe che descrivono decine e decine di iniziative di questo tipo in comuni di tutti i colori politici; sul Corriere della Sera qualche giorno fa e' uscito un articolo molto dettagliato, Da Padova all'Emilia Romagna, dove la sinistra dice "si'" alle ronde; l'ex presidente della provincia di Milano ha addirittura stanziato dei fondi per favorire comuni che organizzassero questo tipo di attivita'.
Proprio per questo motivo il Governo ha sentito l'esigenza di regolamentare questo fenomeno: per evitare "il fai da te", per evitare episodi come quello di Massa, dove la polizia non e' potuta intervenire, il prefetto non e' potuto intervenire, il sindaco non e' potuto intervenire preventivamente in assenza di normativa. La normativa adesso c'e', entra in vigore l' 8 agosto, quindi non ha nulla a che fare con quanto e' avvenuto finora, perche' si tratta di una legge che ancora non e' entrata in vigore. Per quella data sara' pronto il regolamento.
E anche in questo caso vorrei richiamare (e' stata infatti citata) la lettera del Presidente della Repubblica, che contrariamente a quanto hanno scritto alcuni giornali non ha per nulla stigmatizzato questo passaggio della legge, anzi: richiama l'attenzione al successivo decreto del Ministro dell'interno, che deve determinare gli ambiti operativi delle disposizioni di legge, suggerendo la necessita' di procedere urgentemente per l'emanazione del decreto in termini di rigorosa aderenza ai limiti segnati dalla legge. E' esattamente cio' che il Ministro dell'interno fara', in assoluta aderenza ai limiti indicati da essa, cosi' come richiesto dal Presidente della Repubblica. L' 8 agosto entra in vigore il disegno di legge cosiddetto sicurezza, l' 8 agosto entrera' in vigore anche il decreto che da' ad esso attuazione, con i limiti molto severi previsti dalla legge, che oggi non vi sono: in primo luogo la sottoposizione di questa attivita' di controllo del territorio alla decisione del sindaco.
PRESIDENTE. La invito a concludere.
ROBERTO MARONI, Ministro dell'interno. Il pacchetto sicurezza del Governo ha questo principio ispiratore: il sindaco valuta se serve oppure no. Se il sindaco decidera' che servono si faranno, cosi' come regolamentate dalla legge, altrimenti no.
Se ho ancora dieci secondi per rispondere alla questione delle persone coinvolte, l'interrogante chiede se sia vero che c'era anche un maresciallo dei carabinieri.
Confermo che fra queste persone vi era un maresciallo dei carabinieri in quel momento libero dal servizio e in abiti civili. La posizione disciplinare e di impiego del militare sara' valutata dall'Arma dei carabinieri anche in relazione agli accertamenti che verranno svolti dalla magistratura.
PRESIDENTE. L'onorevole Minniti ha facolta' di replicare.
MARCO MINNITI. Signor Presidente, non posso nascondere la mia insoddisfazione. Cio' per due ragioni. La prima e' che si nega in radice l'evento che e' avvenuto a Massa: non si e' trattato di uno scontro tra fazioni politiche; si e' trattato di uno scontro fra ronde che, appunto perche' vi e' il rischio di introdurre le fazioni politiche nell'ambito della sicurezza, si contendevano il controllo del territorio. Trovo particolarmente grave che in una di queste ronde, le S.S.S. a Massa, addirittura facesse parte un maresciallo dei carabinieri fuori servizio. Tutto cio' dovrebbe preoccupare il Parlamento, dovrebbe preoccupare il Paese e dovrebbe preoccupare il Ministero dell'interno.
Vi e' una cosa che non mi convince: vi ha fatto riferimento lo stesso ministro quando ha detto "Vi sono riferimenti di vario colore politico". Questo e' esattamente quello che io non vorrei: io non voglio che nelle politiche di sicurezza vi siano riferimenti di "vario colore politico". Il problema non e' se sono nere, rosse, verdi o gialle: il problema e' che io vorrei che la sicurezza non fosse di alcun colore e che fosse di garanzia per tutti cittadini.
Infine, mi si consenta questo: su questi temi - lo dico al Ministro, che su altre questioni e' molto impegnato e sa che puo' contare sul nostro appoggio, che e' sicuramente importante - io vedo una astratta coerenza ideologica. Vi e' un aspetto che a volte non viene sufficientemente ricordato in politica: i romani dicevano cave a consequientiariis, cioe' "guardati da coloro che portano le cose alle estreme conseguenze". Ebbene, fermarsi, riflettere e cambiare posizione non e' certo senso di incoerenza: in alcuni momenti puo' essere segno di saggezza. E il fatto che il Governo possa cambiare opinione su questi temi, guardando in faccia la realta' e riflettendo su questo provvedimento non sarebbe un segno di drammatica debolezza, ma anzi un punto di forza nell'interesse del Paese. E' questo che l'opposizione chiede.
Fonte: www.camera.it







